Nasce la nuova Senologia Interaziendale di Bologna: un passo storico per la salute delle donne

Nasce la nuova Senologia Interaziendale di Bologna: un passo storico per la salute delle donne.

L’11 febbraio 2026, presso lo spazio Donne al Centro dell’Ospedale Bellaria, è stata presentata ufficialmente alla stampa la Senologia Interaziendale di Bologna, nata dall’integrazione tra l’Azienda USL di Bologna e l’IRCCS Policlinico di Sant’Orsola.
Una realtà unica nel panorama nazionale, destinata a diventare uno dei centri di screening e diagnostica senologica più importanti d’Italia per competenze, volumi e tecnologie.

Un’unica risposta per tutte le donne dell’area metropolitana

L’unificazione delle due Unità Operative rappresenta molto più di una riorganizzazione tecnica: è un cambio culturale che punta a superare steccati istituzionali, differenze organizzative e barriere territoriali, per garantire a tutte le donne della città metropolitana — dal capoluogo all’appennino fino all’imolese — il medesimo livello di qualità, efficienza ed equità di accesso.

Come ricordato dalla Direttrice dell’AUSL,

«L’obiettivo è offrire una risposta omogenea e di altissima qualità, sia nel percorso di screening, sia nei percorsi clinici e diagnostici».

Volumi tra i più alti in Italia

I numeri illustrati dal dottor Alfredo Tafà, nuovo Responsabile della Senologia Interaziendale, fotografano con chiarezza la portata del progetto:

  • Oltre 90.000 mammografie all’anno, di cui più di 70.000 di screening.
  • 5% di richiami per approfondimenti diagnostici.
  • Circa 1.000 biopsie effettuate in un anno.
  • Più di 300 tumori diagnosticati grazie allo screening.
  • Oltre 1.000 nuovi tumori mammari ogni anno individuati complessivamente.

La risposta delle donne è straordinaria:
quasi 8 su 10 aderiscono all’invito allo screening, con un tasso di partecipazione salito dal 72% al 77% in un solo anno.

Un dato che parla di fiducia, di prossimità e di capacità organizzativa.

Diagnosi precoce: meno mortalità, migliore qualità di vita

Il dottor Tafà ha ricordato come lo screening rappresenti il collante di tutto il percorso:
dove è ben organizzato, la mortalità si riduce drasticamente.

In Emilia-Romagna, la mortalità per tumore della mammella è diminuita del 56%, un risultato reso possibile dalla diagnosi precoce e dalla qualità dei percorsi terapeutici.

Oggi, una diagnosi tempestiva consente interventi più conservativi, cure meno invasive e un ritorno a una qualità di vita migliore.

Equità, qualità, appropriatezza: le parole chiave

I pilastri della nuova organizzazione sono stati ribaditi da tutte le figure istituzionali presenti:

  • Equità d’accesso: stesso percorso, stessi tempi, stessa qualità in ogni punto della rete.
  • Omogeneità clinica: comportamenti condivisi, linee guida comuni, riduzione delle differenze tra centri.
  • Ottimizzazione delle risorse: capacità di sostenersi reciprocamente tra ospedali in caso di necessità.
  • Valorizzazione delle competenze: professionisti che collaborano, si contaminano e crescono insieme.

Un vero e proprio “noi”, come lo ha definito la Direttrice Generale del Sant’Orsola:

«La medicina contemporanea non può premiare l’individuo. Serve lavorare insieme, creare le condizioni per costruire il noi e non l’io».

Il valore delle associazioni: la vicinanza che fa la differenza

In molti interventi è stato sottolineato il ruolo prezioso delle associazioni, che da anni accompagnano le donne nel percorso:

  • Komen Emilia-Romagna
  • Loto ODV
  • Il Seno di Poi ODV

Il loro contributo umano e quotidiano è stato riconosciuto come parte integrante della qualità complessiva del percorso senologico.

Le associazioni rappresentano il legame tra sistema sanitario e comunità, offrendo ascolto, accoglienza, sostegno emotivo e servizi che vanno oltre la cura clinica.
Un ponte fatto di empatia, volontariato e forza collettiva.

Un modello per il futuro

L’Assessore Regionale alla Sanità ha definito la Senologia Interaziendale “un esempio di innovazione organizzativa che cambia la vita delle persone”.
Perché mette insieme:

  • tecnologia di ultima generazione
  • professionisti altamente qualificati
  • una rete territoriale capillare
  • la forza dell’associazionismo
  • una forte visione strategica condivisa

E rappresenta un passo concreto verso la futura Legge Regionale sulla Prevenzione, che includerà tutta la comunità — scuole, aziende, mondo dello sport, realtà associative — nel promuovere salute e prevenzione.

Uno sforzo collettivo per un bene comune

Questo progetto dimostra che il Servizio Sanitario può essere innovato, rafforzato e reso sempre più vicino alle persone.
Come è stato ricordato:

«Ogni euro e ogni ora di un professionista devono produrre il massimo effetto di salute possibile. E questo avviene solo quando si lavora insieme».

La nascita della Senologia Interaziendale non è un punto di arrivo, ma un punto di partenza.
Una promessa mantenuta e un impegno per il futuro.

Hanno partecipato:

  • Direzioni SanitarieAnna Maria Petrini – Direttrice Generale Azienda USL di Bologna – Chiara Gibertoni – Direttrice Generale IRCCS Policlinico di Sant’Orsola – Alfredo Tafà – Direttore della nuova Unità Operativa Interaziendale di Diagnostica Senologica
  • Regione Emilia-RomagnaMichele de Pascale – Presidente della Regione Emilia-Romagna – Massimo Fabi – Assessore alle Politiche per la Salute
  • Comune e Città Metropolitana di BolognaEmily Clancy – Vice Sindaca del Comune di Bologna, in rappresentanza del Sindaco – Marilena Pillati – Vicepresidente CTSSM (Conferenza Territoriale Sociale e Sanitaria Metropolitana)
  • Rete Professionale SenologicaDott. Mineo – Breast Unit – Dott. Gian Gasperi – Breast Unit (citati tra i professionisti coinvolti nel percorso integrato)
  • Associazioni presenti e coinvolteKomen Emilia-RomagnaLoto ODVIl Seno di Poi ODV